• Andreia Cruz Atelier

Passaggi fondamentali per preparare i tessuti per la confezione di un abito.

Qualche settimana fa ho fatto vedere sulle stories di Instagram il work in progress di un abito da sposa che stavo realizzando per una ragazza che si sposerà tra qualche giorno.


Nelle varie storie raccontavo i passaggi (secondo me fondamentali) di una lavorazione di questo tipo, e alcune persone si sono stupite dal fatto che io lavi i tessuti prima di tagliarli.

Nel sondaggio fatto in quel giorno ho chiesto ai miei follower se erano a conoscenza di questo dettaglio, e la risposta è stata no.


Quindi in questo post ti racconto per quale motivo lo faccio, e perché consiglio sempre questo passaggio anche ai miei alunni. Ma prima di iniziare ci tengo a specificare che questa è una pratica artigianale, e non si applica all’industria.


Questo trucco l'ho imparato molti anni fa quando ero ancora una studentessa di Fashion Design, e vivere in Italia era solo un sogno.

La mia insegnante di cucito ci faceva fare dei test di lavaggio prima e dopo la confezione dei capi per capire la differenza e il motivo per cui dovevamo farlo e poi chiedeva di portare i tessuti già lavati.


Uno dei principali motivi è che i tessuti si restringono al primo lavaggio. Quindi per la maggior parte dei tessuti non basta semplicemente svaporare. In altre parole: devi bagnare il tessuto prima di cucire!


Mi piace lavare tutti i miei tessuti prima di tagliare e cucire, non solo per evitare che si restringano, ma anche come forma di igiene nei confronti delle mie clienti, perché non sappiamo mai come sia stato stoccato questo tessuto prima di arrivare in negozio e come minimo avrà preso un bel po’ di polvere, giusto?


Ma non solo, tenendo conto della parte più tecnica (che al cliente importa il giusto), i tessuti subiscono trattamenti durante il finissaggio tessile (purga, candeggio, tintura e/o stampa e operazioni finali chimico-meccaniche) a cui si sottopone il tessuto per migliorare la tingibilità, la stampabilità, l’idrofilia, il colore, la mano e l’aspetto.





Infatti lavare la stoffa prima di confezionare ti permette di lavorare un prodotto pulito e poterlo indossare mantenendo così intatte tutte le caratteristiche di confezione.


Dal momento che il tessuto deve essere bagnato prima di cucire, come fai a sapere se un tessuto si restringe dopo essere stato lavato? Devi semplicemente misurare il tessuto prima e dopo.

I tessuti che si restringono sono tessuti che hanno fibre naturali al 100% come Seta, Cotone e Lino o, quello che per me è un campione di restringimento: la Viscosa.

Se sei un principiante e non hai ancora conoscenze sulla composizione dei tessuti, chiedi sempre queste informazioni al venditore e scrivile per riferimento futuro.

Se hai ricevuto del tessuto da un cliente e non sei sicuro se lavarlo o meno, LAVALO! È meglio che avere il problema dei vestiti che si restringono dopo.

Solitamente questo passaggio può essere fatto sia a mano che in lavatrice

Per farlo manualmente basta immergere il tessuto per circa 2 ore in acqua tiepida, senza usare alcun tipo di detersivo, per evitare che il tessuto diventi opaco (nel caso della seta).

Invece il lavaggio in lavatrice è particolarmente importante se il tessuto è molto inamidato.

Prima di mettere insieme i tessuti in ammollo, mi assicuro di non mescolare i colori, perché non posso sapere se i tessuti colorati stingono oppure no finché non li lavo.

Mai e poi mai mettere insieme tessuti bianchi e colorati anche se solo in ammollo!

Nel caso dei tessuti colorati (per gli abiti da cerimonia), se noto che il tessuto rilascia il colore nell’acqua, vuoi dire che il colorante nelle fibre non è ben fissato nel tessuto, e quindi ricorro al famoso trucco dei tempi della nonna: metto prima un po' di aceto e poi un cucchiaino di sale nell'acqua. Il sale rende difficile la dissoluzione del colorante nell'acqua.

Il tessuto perderà comunque colore, ma in una quantità molto minore.

Dopo il lavaggio, se il tessuto non è troppo grande, lo scuoto leggermente in modo che si allunghi il più possibile. Ciò semplifica il processo di stiratura.

Appendo il tessuto aperto sullo stendibiancheria, dividendolo a metà su ciascun lato, e allineandolo il più possibile.

Non appendo mai il tessuto per le estremità per evitare che si deformi!

Una volta che il tessuto è asciutto, lo stiro per lisciarlo e assicurarmi che si possa tagliare il più accuratamente possibile.

Stiro nella direzione del dritto filo, parallelo alla lunghezza del tessuto, per evitare distorsioni dei fili.

Se uso la seta, dopo che ho fatto il primo lavaggio e confezionato l’abito, posso consigliare alla cliente di lavarlo a secco, senza incorrere in spiacevoli inconvenienti.

CONSIGLIO: non dimenticare di spiegare alla tua cliente come deve lavare il capo che hai confezionato.

Se hai domande in merito a questo argomento, puoi scrivere nei commenti qui sotto, ma se

vuoi vedere i miei lavori sartoriali, ti consiglio di visitare il mio profilo su Instagram, basta cliccare qui, sarai la benvenuta!



Abito da sposa su misura


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